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1 Opinioni per Judy (Rupert Goold, 2019)
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  • sheffield18
    Judy, storia di una leggenda Foto allegate
    opinione inserita da sheffield18 il 07/08/2020
    Il film del regista Rupert Goold, ispirandosi a un dramma teatrale racconta gli ultimi mesi della vita di una grande attrice, di una grande e indimenticabile cantante, di una show girl che ha affascinato, Judy Garland: da sottolineare immediatamente, la grandissima interpretazione di Renée Zrllweger (Bridget Jones), somigliantissima e irriconoscibile, interpretazione che le è valsa il Premio Oscar come miglior attrice e altri premi. Il film appartiene a diversi generi nello stesso tempo: a quello drammatico senz'altro vista la storia raccontata, al biografico o biopic come si usa dire in questo periodo, per la presentazione di uno squarcio della vita di Judy Garland (sull'esempio di quello su Freddy Mercury e poi di Elton John) e naturalmente musicale con la sua indimenticabile voce. Judy era diventata famosissima da giovane grazie a Il mago di Oz dove era Dorothy, ma a spese della sua stessa salute perchè il controllo della MGM su di lei era totale: non poteva mangiare quello che voleva per rimanere magra, non poteva divertirsi o uscire, le davano pastiglie su pastiglie per controllarla e farle fare quello che si voleva, insomma la facevano sentire una cosa. Judy da allora ha avuto molti alti e bassi nella sua salute e da quel primo grande successo, da quel mondo finto fatto di torte di compleanno in plastica (preparate per il business, non certo per lei) esce davvero cambiata, insicura, costantemente ansiosa e, come dice lei stessa, neppure quattro mariti l'hanno rasserenata. Ora Judy è in brutto momento della sua vita: è depressa e si imbottisce sia di pillole che di alcool e spesso e volentieri, è ubriaca e non regge lo spettacolo. Alla fine per poter pagare i propri debiti, deve lasciare i figli in Usa all'ex marito (il terzo) e accettare un contratto per cinque settimane per Londra dove all'inizio ha un gran successo. Poi la depressione ritorna a prenderla attraverso i ricordi del suo passato ed è anche assalita da vero e proprio panico da palcoscenico: così entra in scena in ritardo, non si controlla e risponde male al pubblico e ala fine viene licenziata. Tutto sembra andarle male anche il matrimonio avvenuto proprio durante questi spettacoli con il quinto marito che si rivela subito un fallimento mentre, approfittando della situazione, il terzo marito chiede la custodia totale e definitiva dei piccoli. Judy, non convinta, telefona ai figlie d ha la conferma che questo è anche il loro desiderio, conferma che la distrugge. Un ultimo sprazzo mentre dovrebbe andarsene dal teatro, alcune canzoni cantate per concessione del nuovo assunto che scatenano un irrefrenabile entusiasmo nel pubblico presente. Assolutamente da vedere.
    storia di un mito- recitazione superba
    nessuno