Kiwi

Esperienza condivisa dalla community di Opinioni.it

Pubblicata il 17/12/2015
Consigliato

“actinidia o kiwi”

Vantaggi elevate dosi di vitamina C
Svantaggieliminare i semini se si soffre di problemi intestinali
"Actinidia" deriva dal greco alludendo agli stigmi radiati del fiore femminile. Il genere comprende una trentina di specie asiatiche lianose, quasi sempre ornamentali; di queste, solo due sono presenti nei giardini italiani L'actinidia kolomikta è apprezzata per le belle foglie, il portamento sarmentoso ed i frutti dolci che i russi chiamano "uva-spina dell'Amur"; questa specie ha la caratteristica di eccitare i gatti. L'actinidia chinensis è maggiormente diffusa, si avvale di un ampio fogliame ravvivato da una peluria rossastra sui piccioli e sulle giovani vegetazioni; essa produce, in autunno, frutti più o meno cilindrici con gradevolissimo sapore paragonabile a quello dell'uva spina. La prima fruttificazione è irrilevante per quantità, ma, trascorsi altri tre anni, la produzione raggiunge circa 25 kg per pianta. La duplice caratteristica di pianta ornamentale e fruttifera è stato elemento sufficiente per suscitare il mio interesse e per convincere mio marito a piantarla nel nostro orto. In ottobre raccogliamo i frutti che mangiamo avidamente per il buon sapore e soprattutto perché sappiamo che hanno elevate dosi di vitamina C. Per evitare la dispersione di umidità ed il conseguente raggrinzimento, io metto i kiwi in sacchi di plastica. Li consumiamo poi durante l'inverno. Io elimino la buccia che si stacca facilmente dalla polpa matura e consumo i kiwi al naturale, oppure tagliati a fette innaffiati con maraschino. I numerosi semini aiutano molto la digestione per cui consiglio di eliminarli mangiando solo la polpa, se si hanno problemi intestinali.

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