Opinione su L'assaggiatrice - Giuseppina Torregrossa: Inconsueto......

Inconsueto......

08/05/2020

Vantaggi

Consiglio il libro solo perché ben scritto e per le autentiche atmosfere che è in grado di offrire: sul contenuto ognuno giudichi da se.

Svantaggi

Solitamente non mi attirano mai i libri ambientati in Sicilia.. trovo le storie troppo..come dire.. "pesanti".. Esattamente non saprei spiegarlo per bene, ma vero!


Prendete una come me. Una che in giovane età ha abbandonato la sua terra d’origine – a causa delle svariate ragioni di cui ci si fa scudo e si abbandona la propria terra al sud – per trasferirsi definitivamente altrove. Una che, tuttavia, la propria terra ha sempre continuato ad amarla, e di un amore infinito; ragione per cui ha sempre accuratamente evitato di imbattersi in quella letteratura in grado di riportarla a casa, vuoi per le ambientazioni, vuoi per l’abbondante utilizzo della lingua del posto.
- Leggiti Camilleri, è bello, non sai cosa ti perdi
- No, Camilleri no, non ci riesco proprio; tutto quel dialetto.
Ma a questo punto, la confessione è dovuta: una come me, Camilleri non lo legge perché è come ricevere un pugno di nostalgia allo stomaco: fa male, insomma.

Poi, un bel giorno, una come me, decide di ovviare alla regola e di leggere L’Assaggiatrice di Giuseppina Torregrossa. E all’inizio tutto è meraviglioso, così meraviglioso che quasi c’è da commuoversi: eccola la Sicilia, bella e profumata come una magnifica femmina al sole, fatta di usanze e tradizioni, veleggiata dalla musicalità della lingua, intrisa di sapori unici, incarnata dai visi volitivi e sensuali delle donne che da sempre ne rappresentano la forza.
Sicilia che è pure Anciluzza, abbandonata improvvisamente dal marito e che si ritrova da sola, disonorata e senza soldi, a dover provvedere a se stessa ed alle due figlie.

Le fondamenta della storia sono ottime, lo stile impareggiabile, le descrizioni dei personaggi veritiere oltre ogni aspettativa, i paesaggi sublimi, l’idea delle ricette locali, che intermezzano i capitoli, a dir poco squisita.

Non fosse che Anciluzza ad un certo punto si perde. Le basta metter su negozio, dove prende a vendere spezie e prodotti locali, e improvvisamente non è più lei. Anciluzza ha bisogno di sesso, e solo di quello. Se ne frega delle figlie rimaste senza padre, della nuova libertà conquistata grazie alla quale affermare il suo essere donna indipendente ed autonoma, della ricerca di un nuovo amore: Anciluzza cucina e gode, che sono le uniche due cose che le interessano. Il suo è un chiodo fisso, ed anche se le sue preferenze vanno ad Hamed, misterioso uomo di colore che ogni tanto compare nella sua cucina per nutrirsi e soddisfarla, non può certo disdegnare chiunque le capiti a tiro.

Così, ho finito per sviluppare una sorta di antipatia per questa protagonista tutta carne e poco sentimento, e non è per bigottaggine o puntiglio, ma proprio non ce l’ho fatta a sorbirmeli i suoi ghirigori mentali di donna-porno-assatanata.

Giuseppina, che ti devo dire, ho capito che tu di professione fai la ginecologa, ma avevi tra le mani i migliori ingredienti e te ne sei uscita con un piatto quasi immangiabile: troppo sale, troppo peperoncino, troppo olio ed una cottura eccessiva.

Consiglio il libro solo perché ben scritto e per le autentiche atmosfere che è in grado di offrire: sul contenuto ognuno giudichi da se.

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Altre opinioni degli utenti su L'assaggiatrice - Giuseppina Torregrossa

  • filicolorati
    opinione inserita da filicolorati il 08/05/2020
    Il libro d’esordio di Giuseppina Torregrossa (edito nel 2007) esprime, in un’esplosione di sensi, di profumi, di sapori e di forti percezioni corporee, il binomio cucina-sesso attraverso la storia del...
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    Il libro d’esordio di Giuseppina Torregrossa (edito nel 2007) esprime, in un’esplosione di sensi, di profumi, di sapori e di forti percezioni corporee, il binomio cucina-sesso attraverso la storia della sua protagonista.
    personalmente non trovati
  • fb-655299051521549
    opinione inserita da Paola Di Berti il 03/05/2019
    Questo libro di Giuseppina Torregrossa è a mio parere un capolavoro nel suo genere. All'inizio della lettura mi sembrava di leggere una fotocopia dei libri di Camilleri. In verità, man mano che andavo...
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    per chi ama la cucina e l'erotico
    nessuno