• 3 persone su 3 lo consigliano
  • trama
  • ambientazione
  • personaggi
  • sviluppo
  • adatto a tutti
3 Opinioni per Moshi moshi di Banana Yoshimoto
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  • fb-656
    opinione inserita da Silvia Bollini il 08/05/2020
    Il libro tratta di amore, tradimento, vita quotidiana e del tema della morte in modo abbastanza equilibrato. L’autrice ha uno stile narrativo tendente all’introspezione quindi è consigliato a chi già ha letto qualcosa della stessa o è amante dei libri che descrivono gli stati d’animo. L’evento inizi...
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    100%
    Un punto a favore del libro è il modo in cui riesce a far immergere il lettore nella realtà che vivono i personaggi, sembra quasi di poterli toccare, forse dovuto anche allo stile molto descrittivo e in cui non mancano mai i dettagli e la descrizione delle piccole cose della quotidianità
    purtroppo anche un limite in quanto a un lettore amante delle narrazioni veloci e delle trame avvincenti e molto elaborate potrebbe, in alcuni punti un po troppo lento.
  • millifly
    Quando si risponde a telefono
    opinione inserita da millifly il 13/02/2020
    Moshi Moshi è un libro giapponese di Banana Yoshimoto, letto anni fa quando mi piaceva molto di più questo filone di letteratura e ho recuperato molto della bibliografia di questa autrice. Moshi Moshi è una tipica espressione giapponese che corrisponde al nostro “pronto?” quando si risponde al telefono. Il telefono e il rispondere ad esso diventa fondamentale e un punto di nnon ritorno nella vita della protagonista della storia che si ritrova a vivere prima da sola e poi con la madre, da poco vedova in un quartiere turistico di Tokio, dove lavora come cameriera in un ristorante. Il libro parla di lutto, di negazione e accettazione ma anche di riappacificazione nei confronti di qualcuno che ci ha atto un torno. Senza voler andare troppo nello specifico la protagonista vivrà un momento di crescità e consapevolezza come lo sono state anche altre protagoniste e protagonisti dei libri della Yoshimoto. Lettura veloce e scorrevole, attenta e riflessiva, tocca molte corde emotive. Io la consiglio.
    se piace la letteratura giapponese
    nessuno
  • hobbit
    Una bella storia Foto allegate
    opinione inserita da hobbit il 30/04/2019
    Quando ho comprato il libro in questione,non conoscevo l'autore. Ho comprato il libro sotto un'impulso irrefrenabile. E' stato il titolo a incuriosirmi e poi volevo ampliare la mia conoscenza letteraria. Leggendolo, sono rimasta soddisfatta della scelta. La trama si basa su come una ragazza supera la perdita del padre,che sembra essersi suicidato e sul suo rapporto con la madre e su come entrambe elaborano in modo diverso il lutto che l'hanno colpite. Lo stile e' fluido, scorrevole e immediato. Descrive bene gli stati d'animo dei personaggi che arrivano con immediatezza ai lettori . L'autrice riesce a trattare un argomento cosi' spinoso, doloroso e delicato con una leggerezza e semplicita' ineguagliabile. La storia induce a una profonda riflessione, ti fa soffermare su come gestire ed affrontare la perdita di una persona amata. Su come elaborare il lutto, per poi riprendere in mano la vita e ricominciare a vivere. Il racconto e' ambientato in un quartiere di Tokyo. Lo consiglio. E' pubblicato dalla Feltrinelli e il costo e' minimo. Io l'ho pagato 13 euro,ma su internet si trova a meno
    una bella storia a un prezzo economico
    nessuno