Opinione su Nel segno della pecora - Haruki Murakami: Nel suo essere strano mi è piaciuto

Nel suo essere strano mi è piaciuto

3/5 09/06/2020

Vantaggi

’è uno stile molto personale nel raccontare ed imbrigliare il lettore, che divertito e catturato segue questo filo narrativo che logico non è quasi mai, ma è un dipinto che prende forma lentamente in un foglio bianco, dove si viene accompagnati in un racconto

Svantaggi

molto strano ma..... ?????

Quando ho letto le prime frasi del romanzo "Nel segno della pecora" di Haruki Murakami , poi le prime righe, il primo capitolo sono rimasto attonito. E’ un modo di scrivere apparentemente bizzarro, personaggi dipinti nitidamente che condividono con il lettore una miriade di pensieri, per certi versi disordinati per altri schietti, sono tanti i pensieri che ronzano, sono infinite le congetture con temi a volte reali a volte nebulosi, si viene catturati in una tela tessuta che ti solleva e ti trattiene in un limbo fondamentalmente disordinato ma piacevole e sospensorio… c’è uno stile molto personale nel raccontare ed imbrigliare il lettore, che divertito e catturato segue questo filo narrativo che logico non è quasi mai, ma è un dipinto che prende forma lentamente in un foglio bianco, dove si viene accompagnati in un racconto dove c’è un protagonista, un uomo pigro, slavato annoiato da una vita piatta condita dallo sfrenato consumo di superalcolici e sigarette in un ritratto auotlesionista; lavora in una agenzia pubblicitaria e casualmente conosce e rimane incantato da una ragazza con un magnetismo particolare grazie alla bellezza delle sue orecchie, con lei inizierà un viaggio in una remota regione del nord del Giappone alla ricerca di una pecora. Sembra che trame occulte tessute in passato da un uomo di potere segreto a tutti, possa ricondursi al misticismo di una pecora che il protagonista viene obbligato a cercare. Pochi indizi gli vengono dati ed un ultimatum di un mese entro cui scoprire dove si nasconde la pecora. Alla fine, a libro concluso rimangono tanti scorci vissuti, tante immagini dei personaggi, dei dialoghi permeati di momenti di silenzio e riflessione, delle stranezze assorbite in una lettura disordinata dove più volte ci si domanda quale sia il filo narrativo. E’ uno scrittore dove lo stile è divampante, dove non si rimane immuni ad uno scrivere che magari non piace ( a me è piaciuto molto ) ma colpisce.
opinione inserita da kira1992
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