Opinione su Uno, nessuno, centomila - Luigi Pirandello: Uno, nessuno, centomila
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Uno, nessuno, centomila
5/5 29/02/2016
Vantaggi
chi siamo veramente?
Svantaggi
non ne ho trovati
Oggi voglio ricordare un grande romanzo letto nelle scuole superiori e che mi è rimasto molto impresso "Uno, Nessuno, Centomila" di Luigi Pirandello. Nel romanzo, il protagonista, Vitangelo Moscarda cade improvvisamente nella più inquietante ansietà per un motivo assai futile: la moglie gli rivela che il suo naso pende da una parte; egli non si era accorto che il suo naso pendeva a destra ma gli altri lo avevano certamente notato. Dunque, egli è visto in modo diverso dagli altri ; se ognuno vede le cose a modo suo , vedrà anche lui a suo modo, per cui egli non è unico per tutti, ma centomila. E così, ossessionato dall'ansia di conoscere la verità, si convince che non c'è una realtà identica per tutti e il povero Moscarda diventa pazzo, e viene rinchiuso in un ospizio. Qui, senza personalità e senza nome, diventa "nessuno", e si libera da quel pensiero che distrugge ogni certezza, estraniandoci Il povero Moscarda ritrova la pace interiore cominciando a vivere come una cosa della natura. Consiglio la lettura di questo romanzo ben scritto in modo piacevole e scorrevole.
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