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2 Opinioni per Ad Astra (James Gray- 2019)
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  • jimorris
    Dalle Stelle alla Terra.
    opinione inserita da jimorris il 14/02/2020
    Questo film mi ha molto intrigato e vale la pena parlare. Il film è ambientato in un futuro in cui l'uomo ha raggiunto Marte e la Luna è una meta turistica, dove viaggiare nello spazio è normale, ma siamo ancora alla ricerca di vita nello spazio. Improvvise scariche elettriche fannod anni sulla Terra e minacciano la vita stessa, provengono da Nettuno, punto di arrivo di una missione partita venti anni prima ed ora vogliono mandare Roy McBride, prode astronauta, a terminare la missione del padre di lui. Un'ottima regia mi ha messo a mio agio raccontandomi con naturalezza il futuro, senza forzature nè meraviglia, mostrando i traguardi raggiunti, tutti traguardi abbastanza plausibili, ma che farebbero storcere il naso a chi vede nel viaggio spaziale una sorta di poesia, una metafora. Al centro dell'azione c'è Roy, un uomo cresciuto con un padre assente che ambisce con la sua vita a compiacerlo, sebbene lui non ci sia più e sia scomparso senza lasciar traccia, ma quando scopre che qualcuno possa essere su Nettuno dietro le anomalie elettriche che minacciano la Terra si riaccende la speranza in Roy, emergono emozioni sopite. Un film interiore, profondo, ricco di riflessioni che riguardano proprio questo momento storico e fa pensare su quali passa debba compiere il genere umano e sul domandarsi il vero valore delle cose.
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    cast, regia, riflessioni, ambientazione
    tratti molto lenti
  • sheffield18
    Verso le stelle più lontane...
    opinione inserita da sheffield18 il 29/09/2019
    Ho atteso con grande interesse l’uscita nelle sale del nuovo film del regista americano James Grady, presentato per il Festival di Venezia 2019 con argomento fantascientifico ed interpretato da Brad Pitt. Il titolo è già molto significativo in quanto Ad astra (verso le stelle) è la prima parte di una famosa frase latina che si conclude con Per aspera (cioè attraverso le difficoltà, le asperità). La storia si svolge praticamente su due livelli: uno esteriore in cui il Maggiore Roy McBride viene inviato nello spazio più profondo, verso Nettuno, per rintracciare e risolvere un problema di anomalie che stanno minacciando la Terra e che sembrano essere causate dalla vecchia missione per cui era partito il padre quasi 30 anni prima. Roy parte, ma in realtà quello che viene alla luce nell’incontro con l’anziano genitore, è il difficile rapporto che ha regolato la vita della famiglia e che diventa il vero centro di questo film che è poca azione, ma tanta introspezione e meditazione e che fa parte della Fantascienza più vicina a 2001 Odissea nello spazio. Ottimi gli interpreti,in particolare Brad Pitt, il figlio, e Tommy Lee Jones, il padre. Per me consigliatissimo.
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    storia interessante a due livelli
    concentrazione e introspezione, poca azione