La vita è bella

Esperienza condivisa dalla community di Opinioni.it

3,2/5Pubblicata il 13/11/2013
Consigliato

“Drammatica realtà”

VantaggiEmozionante
SvantaggiNessuno
Credo sia secondario dire che Roberto Benigni sia da me apprezzatissimo, perché questo film sia un capolavoro a prescindere da chi lo interpreti. Si rievoca il periodo del nazismo in Italia, ma con contorni leggeri –dove possibile- quasi fosse una favola in quanto Guido, il protagonista, interpretato da Roberto Benigni, quando si trova rinchiuso con moglie e figlio, all’interno del campo di concentramento di Auschwitz, per nascondere al figlio le violenze di cui sono testimoni e non fargli pesare le privazioni, inventa un gioco che garantirebbe loro la vincita di un vero carro armato. Di contorno a questo, le immagini dissacranti a cui i reportage e le testimonianze del periodo ci hanno abituati. Guido, astuto e irrefrenabile, nell’intento di proteggere suo figlio Giosuè e mantenere i rapporti con la moglie, approfittando di un momento di distrazione dedica, attraverso un altoparlante, un valzer alla moglie e riesce perfino a far godere il figlio di una cena confondendolo tra i figli delle SS e dove lui partecipa come cameriere. Quando gli alleati arrivano a liberare il campo, Guido viene scorto dalle SS mentre cercava una via di fuga, e viene fucilato. Giosuè, invece, si trova in un nascondiglio suggeritogli dal padre e solo quando scorge un carro armato, guidato da alleati americani, e convinto di aver vinto, esce dal suo nascondiglio. Nel cammino verso la libertà scorge sua madre, unica sopravvissuta della famiglia e con cui può ricongiursi

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