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1 Opinioni per Wolf Call - Minaccia in alto mare (Antonin Baudry, 2019)
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  • sheffield18
    Il Sistema è proprio sicuro? Foto allegate
    opinione inserita da sheffield18 il 18/10/2020
    All'inizio pensavo che si trattasse di un normale film su sottomarini, attacchi, lotte senza quartiere, ma il film Wolf Call, tradotto in italiano (senza alcun riferimento al titolo originale) Minaccia in alto mare racconta una storia attuale, ricca di una tensione continua, con una forte analisi psicologica e soprattutto importante per le domande che scatena. Il titolo francese era Le chant de loup, il Canto del Lupo, che indica in gergo militare marino, il momento in cui viene rilevato l'impulso acustico del sonar di un altro sommergibile che "rimbalza" contro il proprio, il momento in cui a bordo si capisce di essere stati scoperti e si sa che si potrebbe essere l'oggetto di un attacco. In ogni atto di guerra, esiste un protocollo da seguire (salvo che non si tratti di sorpresa), un protocollo costituito da tutta una serie di manovre e procedure che per sicurezza deve coinvolger due persone (di solito in un sottomarino il capitano e il suo secondo). Una volta autenticato l'ordine ricevuto di un attacco di qualsiasi tipo, l'ordine finale è di interrompere ogni forma di comunicazione perchè da quel punto non si torna e non si deve tornare indietro. La storia segue le missioni di un sommergibile di ultima generazione francese con sonar di estrema precisione e uno dei protagonisti è “l'orecchio” ( Chanteride) che riconosce i rumori che vengono registrati. Superata brillantemente (salvo un piccolo incidente) una missione al largo della Siria, il sottomarino torna al porto base: il capitano viene trasferito come capo di un ultrasottomarino atomico dotato di testate nucleari, il suo secondo diventa il capitano sul vecchio sommergibile, ma l'orecchio di cui si riconosce comunque l'abilità, non riceve il via dal medico e viene lasciato a terra. A questo punto mentre i due sottomarini vengono inviati in missione verso il mar Baltico a difesa della Finlandia attaccata dalla Russia, alla base suona l'allarme: un missile atomico è partito dallo Stretto di Bering e punta proprio verso la Francia. Il Presidente francese col potere esecutivo non si tira indietro e dà l'ordine al sommergibile atomico che si sta dirigendo verso il Baltico, di attaccare per primo. L'orecchio però (che lavora da terra) scopre che il missile dal segnale che produce è troppo leggero: non ha la testata nucleare. Insomma, viene scoperto che si tratta di una mossa jihadista per far scoppiare una guerra nucleare: ma come fermare il lancio quando il protocollo non può essere bloccato e non permette nessun ritorno? E' questo il punto in cui si raggiunge il massimo della tensione in un film che non ha un momento noioso: è ancora l'orecchio che deve mettersi in gioco per sconfiggere il sistema, un sistema così preciso che il suo stesso creatore non riesce più a controllarlo. Ottimi gli attori, tra cui Francois Civil (L'Orecchio), Omar Sy ( il vicecomandante del primo sommergibile) e Reda Kateb (il comandante promosso dei due sommergibili). Film assolutamente consigliato.
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    suspence - ottima recitazione - storia interessante
    nessuno